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Abbiamo intervistato Lucia Del Pasqua, Content Creator di Over (su Instagram @vivereover), chiedendole di raccontarci la sua esperienza nell’ideazione e creazione dei contenuti per il nostro nuovo progetto di comunicazione su Instagram che ha l’obiettivo di raccontare il mondo degli over 65 in modo più “cool”.

Il progetto Instagram di Over

I contenuti sono sempre pensati tenendo conto di una delle missioni dell’azienda, che è quella di mostrare il mondo degli Over come pieno di opportunità, distante da noia e solitudine (come invece spesso è rappresentato). Un universo non da ignorare o evitare, ma a cui attingere e da descrivere in tutte le sfaccettature positive che ha. E ne ha davvero un sacco.

La prima frase che mi pongo ogni volta che devo svolgere il mio ruolo da creator per Over è: posso anche avere paura di invecchiare, è normale, ma voglio sicuramente invecchiare così.

Me la dico come un mantra perché ho visto come vivono gli Ospiti, e stanno da dio!

Penso poi ai contenuti essenzialmente con due obiettivi: da una parte coinvolgere e far vivere un’esperienza piacevole e di condivisione agli Ospiti, dall’altra mettere in risalto l’ironia, l’esperienza e la dolcezza di chi appartiene alla terza e la quarta età, attraverso varie chiavi di lettura. 

Le chiavi di letture “giuste” le trovo ponendomi un milione di domande che possono sembrare assolutamente banali, e nello stesso tempo studiando cosa accade sui social, andando così a strutturare dei piani editoriali variegati che comprendono gesti di vita quotidiana o scene iperboliche.
A volte faccio anche uso dei luoghi comuni, bistrattati dalla maggioranza. Ritengo invece che siano dei buoni punti di partenza per creare empatia, o come già accennato, fare ironia. E poi certi luoghi comuni sono delle tenere certezze. 

Un concetto su cui credo molto è il “farci caso”. E da qui prendono il via le “famose” domande: chissà come fa colazione l’italianissimo Piero? Sarebbe interessante raccontarlo? E come cucina la pasta Mariolina, abituata a fare in famiglia la pomarola? 

Trovate le mie risposte, cerco di mostrare il lato poetico e spontaneo di ciò che potrebbe essere piatto perché rappresenterebbe la routine, per porre l’accento sul fattore empatia. Piero che fa colazione con cappuccino, brioche e l’immancabile quotidiano ci apre subito immaginari familiari, caldi, positivi. Intelligenza emotiva, appunto.


Mariolina che prepara una pastasciutta in silenzio, lasciando spazio solo ai suoni di cibi che vanno a contatto con stoviglie, di strumenti che utilizza e delle poche parole pronunciate, ci ricorda subito l’amore e la severità delle nonne con cui molte di noi preparavano la pasta, o quel piatto “sicuro” che ci organizzavano in quattro e quattr’otto, tra il tramestio di padelle e il fastidio della forchetta sfregata sul fondo della padella.
La nostalgia può essere una cosa bellissima e avvolgente. Poi c’è la chiave dell’esagerazione che parte sempre da un “se”. 

E se una 90enne ballasse la trap? E se un ottantenne mimasse quel trend di TikTok che prevede di chiedere la mano della fidanzata davanti alle telecamere? Chi l’ha detto che un Over non possa fare tutte queste cose?

Vorrei che passasse il messaggio che dopo i 70 anni si può e deve usare la parola “possibilità”, che prevede, appunto, tutta un’altra vita, a cui però iconograficamente non siamo avvezzi. 

In tutto ciò gli Ospiti sono coinvolti direttamente lasciandoli liberi di esprimersi, a seconda della loro diverse personalità e attitudini. 

Fondamentale, infatti, la fase di conoscenza, ritrovo, “riscaldamento” e chiacchiere con caffè e… caramelle Rossana assieme agli Ospiti. Alla fine io vado a casa loro. Devo chiedere il permesso e venire accolta.

Non posso pensare di dover creare contenuti per un account del genere senza aver conosciuto, parlato e capito i caratteri e le inclinazioni di ognuno degli Ospiti. Senza essere diventata un po’ la figlia o la nipote di tutti. 

Lo stile di vita Over raccontato su Instagram

Instagram è un mezzo potentissimo e democratico, che va sfruttato per raccontare ciò che andrebbe raccontato, per quanto riguarda le persone anziane; ovvero che possono vivere piene di impegni e attività, imbastendo nuove amicizie, in un condominio in stile Friends – o in una surf house con tutti i comfort.


È uno stile di vita che pare un sogno, anche se è realtà!


Quello che narro non è diverso da quello che succede veramente: gli Ospiti quando giocano a burraco, lo fanno sul serio divertendosi e arrabbiandosi ma sempre con il sorriso; quando fanno festa ballano, quando cucinano insieme ridono come matti, quando partecipano, ad esempio, all’attività della beauty spa, hanno veramente i cetrioli sugli occhi e le maschere naturali sulla faccia. 

Ho poco da aggiungere, mi limito ad osservare, sottolineare e documentare interpretando con diverse chiavi di lettura, come già detto.

Qual è la filosofia su cui si fonda l’approccio a questa comunicazione?

Gli anziani rappresentano un mondo da ascoltare, da cui prendere ispirazione e con cui interagire. Farlo conoscere con occhi diversi favorisce uno scambio di generazioni, che è alla base per una crescita sociale e culturale.

La filosofia, se così si può dire, è molto più ampia, usando Instagram per uscirci e creare delle sane curiosità e riflessioni che dovrebbero tradursi nella “vita vera” sotto forma di rispetto, comprensione e condivisione.

Seguici su Instagram @vivereover per scoprire tutta un’altra vita!